Roma, 28 aprile 2009.
Il Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae ha ospitato, lo scorso sabato 25 aprile, l’incontro di studio per seminaristi, per approfondire il tema della Missione Continentale indetta dall’episcopato latinoamericano dopo la V conferenza del CELAM ad Aparecida, in Brasile.
La Pontificia Commissione per l’America Latina (CAL), nella persona del suo vice-presidente, Sua Ecc. Mons. Octavio Ruíz Arenas, è l’ente promotore di questo incontro e di altre iniziative simili per rendere conosciuto il messaggio del documento di Aparecida, che ha impresso come moto centrale l’essere discepoli e missionari di Cristo: “Discípulos y misioneros de Jesucristo, para que en Él nuestros pueblos tengan vida: ‘Yo soy el Camino, la Verdad y la Vida’ (Jn 14, 6)”.
Oltre a Mons. Octavio Ruíz Arenas sono intervenuti, come relatori, due esperti collaboratori CAL nel tema di Aparecida: D. Don Antonio Luis Gallo, docente nella Pontificia Università Salesiana e Don Cristián Carlo Rocagliogo Pacheco, dell’Archidiocesi di Santiago di Cile.
Don Antonio Luis Gallo, nel suo intervento, ha illustrato le vicende storiche della chiesa latinoamericana fino alle precedenti conferenze del CELAM, tenute a Rio di Janeiro, Medellín, Puebla e Santo Domingo. In vece Don Cristián Carlo ha offerto degli spunti per capire le linee d’azione della Chiesa in America dopo Aparecida, patendo dai punti cardine quali l’esperienza personale con Gesù Cristo, l’essere discepoli, vivere nello stato di missione e trovare in Cristo la vita per i popoli.
Un’attività simile è stata realizzata in precedenza, in altra sede, per i sacerdoti latinoamericani studenti a Roma, ma era necessario far arrivare questo messaggio anche ai seminaristi che dovranno inserirsi in questa missione al suo rientro in diocesi. Per questo, Mons. Ruíz Arenas ed i suoi collaboratori hanno accettato di avere questo appuntamento con i seminaristi nel nostro collegio. L’incontro per si è svolto nell’arco di una mattinata ed hanno partecipato, oltre al numeroso gruppo degli alunni latinoamericani del Maria Mater Ecclesiae, anche seminaristi invitati da altri collegi di Roma. Tra le personalità, inoltre, sono stati presenti: il rettore del Collegio Sedes Sapientiae di Roma, il rettore del Centro Sacerdotale Mater Ecclesiae e il rettore del Centro di Studi Superiori del Legionari di Cristo.
Dopo gli interventi, ci sono stati in aula anche degli spazi per il dialogo fra i relatori ed i giovani seminaristi. Alla domanda, rivolta da uno dei giovani a Mons. Octavio, su come prepararsi meglio alla missione, il vicepresidente della CAL ha ricordato che Aparecida non risponde ad un problema suscitato da una situazione concreta, bensì è un documento che vuol mettere lo sguardo della Chiesa su ciò che le è essenziale: l’essere discepoli di Cristo. Bisogna, pertanto, vivere questo periodo di formazione e di studio, in chiave di discepolato, cioè affrontare le diverse discipline teologiche -principalmente quelle bibliche- sì con responsabilità accademica, cercando persino di produrre del materiale per approfondire nei vari temi (per esempio nelle tesine o nei lavori scritti delle università). Ma comunque, non si deve restare solo nel livello intellettuale. “Bisogna arrivare all’esperienza personale con Cristo. Vivere il periodo di formazione come discepoli, in intimità con il Maestro. Da quest’incontro, scaturirà poi l’ardore missionario.”
Chiediamo alla Vergine Maria, Madre della Chiesa, stella dell’evangelizzazione, che sia per noi guida in questo sforzo di diventare discepoli e missionari del suo Figlio, già adesso come studenti e poi, in futuro, come sacerdoti.