Roma, dicembre 2009
La parola Avvento proviene dal latino "Adventus" che significa venuta. In principio con questo termine si denominava il tempo della preparazione per la seconda venuta di Cristo o parusía e non la nascita di Gesù così come adesso lo conosciamo. Facendo riferimento a questo tempo, la primitiva Chiesa meditava sui passaggi evangelici che parlano della fine del mondo, il giudizio finale e l´invito di San Giovanni Battista al pentimento e la penitenza per essere preparati.
Non si sa da quando si è cominciato a celebrarlo. Negli antichi lezionari di Capua e Wursemburgo si fa riferimento all´Adventu Domini. Nei lezionari gregoriano e gelasiano si trovano alcuni preghiere col titolo di Orationes di Adventu. Più tardi cominciano ad apparire le dominiche davanti ad Adventum Domini, nelle quali al termine adventus gli è associato la preparazione al Natale.
Malgrado questo tempo sia molto peculiare nelle Chiese di Occidente, probabilmente il suo impulso originale venne dalle Chiese Orientali, dove divenne comune, dopo il Concilio ecumenico di Efeso del 431, dedicare sermoni nelle domeniche previe al Natale sul tema dell´Annunciazione. A Ravenna, in Italia, San Pietro Crisostomo, morto in 450, teneva questi sermoni.
Il primo riferimento che si ha di questo tempo è quando il vescovo Perpetuo di Tours (461-490) stabilì un digiuno prima di Natale che cominciava l’11 Novembre, Giorno di San Martino. Il Concilio di Tours (567) fa menzione al tempo di Avvento. Questo costume il quale era conosciuto come la Quaresima di San Martino, si estese per le varie chiese della Francia con il Concilio di Macon in 581.
Il periodo delle sei settimane fu adottato per la Chiesa di Milano e le chiese della Spagna. A Roma, non ci sono indizi dell´avvento prima della metà del sesto secolo, quando fu ridotta probabilmente per opera del Papa Gregorio Magno (590-604) a quattro settimane prima di Natale. La lunga celebrazione galla lasciò la sua presenza in libri di uso liturgico come il Messale di Sarum (Salisburgo) che era molto usato in Inghilterra, con la sua prima domenica di Avvento. Questo intessuto di temi dei due avventi di Cristo dà al tempo una tensione particolare tra penitenza ed allegria in attesa di Cristo che sta per "venire."
Sintesi:
Avvento, dalla parola latino "adventus" significa "venuta". Nel linguaggio cristiano si riferisce alla venuta di Gesù Cristo. La liturgia della Chiesa dà il nome di Avvento alle quattro settimane che precedono dal Natale, come un´opportunità per prepararci nella speranza ed in quello pentimento per l´arrivo del Signore.
Colore liturgico di questo tempo è il viola che significa penitenza.
Il tempo di Avvento è un periodo privilegiato per i cristiani poiché c´invita a ricordare il passato, ci spinge a vivere il presente e a preparare il futuro.
Catechesi per fanciulli
Catechesi: Le quattro candele di Avvento
1. Ci mettiamo in presenza di Dio
2. Preghiera: Padre Nostro
3. Lettura del Vangelo: Mc 33, 33-37
4. Che cosa oggi vuole dirmi Gesù?
"Racconto"
Le quattro candeline di Avvento
Scena (i bambini personificano le candele...). si accendono le quattro candeline all´inizio della catechesi. Man mano che continuano a parlare tra "esse", si vanno spegnendo. Alla fine del racconto, differenti bambini torneranno a accendere le candele.
Impegno per la settimana:
tentare ognuno di essere seminatori di Pace, Amore, Allegria... col suo prossimo.
Preghiera finale.
Le quattro candeline di Avvento
Narratore: In una vecchia Chiesa, persa nella geografia, quattro candele accese tra esse si dicevano:
1ªcandela. Non so, amiche, che faccio qui accesa.
2ªcandela. Chi sei tu?- domandò la candela dell´Amore
1ªcandela. Io sono la Pace, invece, vedo guerre nel mondo, persone in guerra tra loro stesse e coi loro fratelli, gli uomini; nessuno mi fa caso, mi spengo nella mia solitudine.
2ªcandela. Neanche so che cosa faccio qui. Sono l´Amore, ma vedo con dolore l´egoismo umano, le invidie, l´odio,... mi ignorano ogni giorno ed in silenzio spengono la mia fiamma.
3ªcandela. Ascoltatemi!- esclamò un´altra candela -io sono l´Allegria della Fede, invece, quando guardo al mio intorno, vedo "visi rattristati", disincantati e svogliati... non lasciano vuoto affinché entri nelle loro vite, e così si spegne la mia allegria.
Narratore: All´improvviso, si ascolta il pianto di alcuni bambini, e la candela dell´Amore domandò loro:
2ªcandela. Perché piangete bambini?
Narratore: Il più piccolo rispose:
Bambino: ogni settimana veniamo in questa vecchia Chiesa a ricevere la catechesi e ci piace molto vedere le candele accese.
4ªcandela: Non vi preoccupate ragazzi, -esclamò l´unica candela che era agganciata. -Io sono la Speranza che non si spegne mai, se voi volete, insieme torneremo ad accendere di nuovo tutte le candele: la Pace, l´Amore e l´Allegria...
Vangelo: (Mc 13,33-37)
State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. E´ come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all´improvviso, trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!».
Che mi vuole dire oggi Gesù?
In questo passaggio proprio Gesù, ci spiega come dobbiamo prepararci per riceverlo in quella seconda venuta che ci ha promesso alla fine dei tempi: " State attenti ", "Vegliate ".
Gesù ci nota che quella fine arriverà, ed allora saremo giudicati secondo quanto abbiamo amato.
Preghiera:
Dolce Gesù, insegnaci a custodire:
L´Allegria della Fede
La preghiera personale e comunitaria
Accendi la fiamma del tuo Amore
La Pace nel cuore e
viva la Luce della Speranza che non si spegne mai. Amen